IVREA – «Noi ci siamo!»: giovani e associazioni tornano in piazza

Un nutrito gruppo di giovani eporediesi ha deciso di organizzare una manifestazione contro i fenomeni di neofascismo

In occasione della Festa della Repubblica, e al termine di un anno di riflessioni e di confronto a partire dai valori che sono alla base della Costituzione, un nutrito gruppo di giovani eporediesi ha deciso di organizzare una manifestazione per esprimere un «concreto disappunto riguardo ai fenomeni di neofascismo che si stanno diffondendo anche nella nostra città. Infatti, non possiamo ignorare la presenza di gruppi che inneggiano all’odio, alla violenza, al razzismo e che si rifanno con orgoglio a pagine buie e deplorevoli del nostro passato, a fatti che ancora oggi dobbiamo condannare affinché non accadano mai più».

Con il supporto e l’adesione di 29 associazioni del territorio, i giovani scenderanno in piazza il 7 giugno «per ribadire in maniera pacifica il significato della parola Antifascismo, per ridarle nuovo senso e sostenere quei principi della nostra democrazia che sono necessari per garantire a tutti un’esistenza libera e dignitosa. Crediamo nella Pace, nell’Uguaglianza e nella Libertà come valori fondamentali. Crediamo in una comunità aperta all’altro in tutte le sue forme, in una comunità inclusiva e accogliente. Condanniamo la violenza in ogni sua espressione e tutte le barriere, siano esse fisiche o mentali. Vogliamo dimostrare che un altro mondo è possibile, che un’alternativa esiste: al di là della semplificazione, rivendicando il diritto alla complessità nella comprensione della realtà».

Associazioni aderenti:

Con il supporto e l’adesione di 29 associazioni del territorio, i giovani scenderanno in piazza il 7 giugno «per ribadire in maniera pacifica il significato della parola Antifascismo, per ridarle nuovo senso e sostenere quei principi della nostra democrazia che sono necessari per garantire a tutti un’esistenza libera e dignitosa. Crediamo nella Pace, nell’Uguaglianza e nella Libertà come valori fondamentali. Crediamo in una comunità aperta all’altro in tutte le sue forme, in una comunità inclusiva e accogliente. Condanniamo la violenza in ogni sua espressione e tutte le barriere, siano esse fisiche o mentali. Vogliamo dimostrare che un altro mondo è possibile, che un’alternativa esiste: al di là della semplificazione, rivendicando il diritto alla complessità nella comprensione della realtà».