Non mandate via i nostri amici. Sono un regalo per noi

La storia di Natale arriva dai “Bimbisvegli” della scuola di Serravalle d’Asti

Giampiero è un maestro elementare, un po’ visionario, libero e certamente fuori dagli schemi. Lavora sulla totalità dei bambini, sui loro pensieri, sul rispetto di tutti e su chi non deve mai rimanere o sentirsi indietro.

Il suo progetto con i “Bimbisvegli” ha fatto scuola a sua volta e di questi bambini che fanno lezione nei boschi o studiano inglese con i profughi di un vicino Cas si parla un po’ ovunque. Tempo fa hanno anche messo in scena uno spettacolo teatrale con i loro amici di Aghaton, dove i piccoli italiani dovevano emigrare in Africa, scontrandosi con la diffidenza degli abitanti. Poi hanno pitturato la scuola, tutti insieme per la cura del bene comune. Tutto con il supporto anche del Comune di Asti.

I progetti, però, rischiano di arenarsi e sparire. A due degli ospiti di Agathon, Paul e Lamin è stato negato per la seconda volta lo status di rifugiato e per loro si prospetta (se si troveranno i fondi) un rientro in Nigeria dove le milizie hanno sterminato parte delle loro famiglie.

E allora i piccoli delle classi prima e seconda della scuola elementare di Serravalle d’Asti, pur senza leggere nei dettagli il nuovo Decreto Sicurezza, hanno capito che alcuni dei loro amici potrebbero rischiare molto.

“Come l’anno scorso era giá successo – spiega il maestro Monaca – l’umanitá e la generositá dei bimbi si sono rivelare spontanee e disarmanti: chi propone di nasconderli da noi nei boschi, altri di ospitarlo a casa, qualcuno propone soluzioni un po’rabbiose e ‘fisiche’, poi la decisione del gruppo è stata scrivere la lettera di referenze su quello che i ragazzi svolgono, chiedendo possano rimanere al sicuro, perché’ per noi lui è come un regalo’. Abbiamo iniziato a scrivere una lettera aperta alla commissione per dare referenze e chiedere che possano rimanere ottenendo protezione”.

I bimbi quindi con l’aiuto dei maestri Maria Molino, Mariagrazia Audenino e Giampiero Monaca hanno scritto una lettera alla Commissione rifugiati del Ministero degli Interni e all’Ufficio migranti della Prefettura di Asti.

“La nostra è una scuola bellissima, perché è una scuola di amicizia in mezzo alla natura – scrivono i Bimbisvegli –. Paul, Baba, Lamin, Moussa, Balde, Ismail, Coulibaly, Hagie e Alì Brightsono qui perché scappano dalla povertà e dalla guerra. Abbiamo saputo che non avete dato il permesso a Paul e Lamin di restare qui al sicuro con noi. Così loro rischiano di andare in prigione o in guerra nei loro Paesi. Vi chiediamo, per favore, di farli restare qui insieme a noi, perché gli vogliamo moltissimo bene. Loro – concludono i bambini – sono stati un regalo per noi. Non vogliamo perderli”.