Gazzetta d’Asti

SERRAVALLE APRE LE BRACCIA A RIFUGIATI DELLA NIGERIA E DEL GHANA

Celebrazioni, mostra dei presepi, recita dei ragazzi, messa dei popoli all’Epifania. Tutti gli ingredienti del classico Natale, ma possiamo dire che c’è forse stata una novità, come sempre nuovo dovrebbe essere il Natale: il periodo natalizio nella Parrocchia della SS. Trinità di Serravalle, probabilmente per la prima volta nella sua storia, è stato vissuto all’insegna dell’integrazione, con iniziative nate quasi per caso e in maniera spontanea, ma che se ben accolte possono lasciare il segno. Dall’inizio di dicembre, infatti, in paese sono giunti venticinque ragazzi della Nigeria (la maggior parte) e del Ghana, fuggiti dai loro paesi martoriati da conflitti e disagi grandi. Seguiti dall’associazione Agathon, essi sono sistemati presso la struttura La Littorina di Serravalle. Quasi in sordina, in parecchi, accompagnati dagli operatori, hanno cominciato a frequentare la Messa domenicale, essendo molti di loro cattolici, e i luoghi di aggregazione del paese.

Ecco allora l’idea di coinvolgerli nella mostra dei presepi alla quale hanno partecipato sia dando una mano nell’allestimento, sia presentando loro stessi un presepe assolutamente semplice, ma dall’alto significato simbolico: al posto delle statue, delle barche di cartone, molte delle quali rovesciate.

Un nuovo coinvolgimento dei ragazzi c’è stato in occasione della solennità dell’Epifania, quando senza troppe pretese, con solenne semplicità, è stata celebrata una piccola festa dei popoli. Nella Messa parrocchiale, questi nostri fratelli sono stati coinvolti nel portare il segno della luce all’inizio della celebrazione, nella lettura delle preghiere dei fedeli, alcune delle quali in inglese e nelle loro lingue locali, nella processione offertoriale. Saranno anche solo piccoli segni, ma crediamo sia importante trasformare questa occasione, che nasce da un problema e da un disagio vissuto da fratelli meno fortunati di noi, in un’opportunità di crescita!

Tutto questo ha dato una nota di novità a quanto abbiamo vissuto in maniera più tradizionale: la seconda edizione della mostra dei presepi, allestita nella chiesa di San Giovanni e inaugurata la Notte di Natale, la bellissima recita natalizia che i giovanissimi hanno preparato e diretto con il coinvolgimento dei bambini, nella chiesa di Sessant, oltre alle varie celebrazioni che scandiscono il tempo natalizio.